Puglia in movimento lento

 

 

Il movimento

E’ partito pochi giorni fa, il 3 Aprile, il nuovo viaggio a piedi per i viandanti del movimento lento. Dopo aver camminato, nel Giugno del 2010, per undici giorni lungo la costa che si affaccia sul mar ionico (da Veglie a Santa Maria di Leuca), raccogliendo lungo il percorso testimonianze e racconti di vecchi e saggi contadini o pescatori, quest’anno hanno allungato la loro vista fino a territori più distanti, toccando nel cammino (suddiviso in diverse giornate) le sei province della Puglia.

 

 

La filosofia

Si tratta in realtà di sei mini-viaggi  all’interno delle diversità e le specificità di ciascun luogo, dal profondo sud est fino al Parco Nazionale del Gargano, per dar voce alle realtà locali, per far conoscere  e salvaguardare il territorio, per attivare una coscienza e una conoscenza critiche rispetto ad esso; e il camminare lento che fa da sottofondo a queste escursioni, scandisce il tempo della natura e promuove un tipo di mobilità sostenibile, un turismo a bassa velocità, contraddicendo i luoghi comuni, la mercificazione delle storie e dei luoghi.

“Partiamo da qui per riprenderci la nostra coscienza massificata dalla cultura della velocità e lo facciamo adesso, intensamente”, sottolinea Katia Manca, fondatrice del progetto. “Lasciandoci immergere dalla totalità della lentezza, respirando piano e gustando  passo dopo passo i piaceri che il viaggio vorrà offrirci, dimenticando ogni altra cosa”.

 

 

Date e itinerari


Le campagne ripercorse dal movimento lento nel 2010Le date saranno dettate dal calendario sincronico delle 13 lune in 28 giorni, quello che un tempo veniva utilizzato dai contadini, per scandire il tempo e suggellare il rapporto con il terreno, e in ogni tappa, che avrà un tema specifico ogni volta, i viandanti saranno accompagnati  dai facilitatori, un gruppo di persone del luogo che indicheranno il cammino sul loro territorio, poiché la miglior guida è sempre il padrone di casa.

La seconda avventura dei viandanti del movimento lento quest’anno è partita il 3 Aprile, dalla provincia di Lecce con “Il Bosco e La Via Francigena”, con un percorso che attraversando Calimera, arrivava a Martano fino a Otranto;

il 26 e 27 aprile sarà invece la volta della provincia di Brindisi, con un percorso che prende il nome di Ficus e artigianato Musicale, un excursus nella musica tradizionale, che sopravvive ed è alimentata dalle nuove generazioni, che ne hanno rivisitato le melodie nel rispetto della tradizione;

il  12 e 13 maggio inizierà il terzo viaggio, questa volta nella provincia tarantina,  con un’attenzione particolare rivolta al tema dell’Agricoltura a km zero e del’ artigianato, tra le campagne di San Giorgio Ionico fino a Crispiano, il paese delle cento masserie;

dal 14 al 16 maggio l’ appuntamento si sposta a Bari, andando da Locorotondo a Giovinazzo, con il percorso che prenderà il titolo: Tra terra e Mare;

dal 27 al 29 maggio nella Bat, l’itinerario si snoderà invece tra Casal Sabini, Pulo di Altamura e Masseria Martucci, intitolandosi A letto nella Grotta,

l’ultimo viaggio, (augurandosi che il progetto cresca),sarà nella provincia di Foggia dal 14 al 16 giugno con Natura selvaggia.

 

Maggiori informazioni le trovate nella loro pagina web: http://www.oikosostenibile.it/


 

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